14° L’Aquila European Film Festival, si parte

Sarà Alessandro Haber il secondo ospite del 14° LAQFF dopo l’apertura di Alessandro Preziosi con il suo “La legge del terremoto”.

L’attore bolgonese, infatti, presenterà il giorno 29 novembre alle ore 17:30 presso l’Aula Magna del Dipartimento di Scienze Umane dell’Aquila in viale Nizza la sua biografia dal titolo “Volevo essere Marlon Brando (ma soprattutto Gigi Baggini). Con l’occasione ripercorrerà 50 anni di carriera con ricordi, racconti e aneddoti. Accolto da Mirko Lino, docente di Storia del Cinema dell’Ateneo aquilano, cercherà di affascinare il pubblico con la sua passione e la sua istrionicità e presenterà due suoi recenti cortometraggi “Il gioco” e “27 marzo 2020” e, nei giorni successivi, due suoi film “La vera vita di Antonio H.” di Enzo Monteleoni e “Regalo di Natale” di Pupi Avati.

Il L’Aquila Film Festival (finanziato con il contributo del Ministero per la Cultura e realizzato in collaborazione con l’Università degli Studi dell’Aquila e ARCIGay L’Aquila) proseguirà all’insegna di una grande novità: da questa edizione, infatti, il Direttore Artistico Federico Vittorini intende sostenere e valorizzare maggiormente il Cinema europeo dei registi esordienti dedicando loro il concorso principale del Festival.

Sono stati, infatti, selezionati i seguenti titoli, oepre prime o seconde: “Un monde” della belga Laura Wandel, “Les magnetics” del francese Vincent Mael Cardona, “Petite lecon d’amour” della francese Eve Deboise (presente in sala), “La tana” di Beatrice Baldacci (presente in sala) e “Human factors” dell’altoatesino Ronny Trocker (presente in sala), una produzione mitteleuropea tedesco-danese-italiana.

Al concorso principale si affiancherà un concorso riservato alle opere brevi al quale hanno guadagnato l’accesso (a fronte di centinaia di candidature) “No te verán correr” di Miguel Casanova, “SIM-PATIA” di Carlos Gómez-Mira Sagrado, “Distancias” di Susan Béjar, “Una vida más” di Daniele Ragusa Monsoriu, “Intentando” di Juan Manuel Montilla, “Rien de Spécial” di Anthony Légal e Michaël Marie, “Fire extinguisher” di Rodrigo Sopeña e Joana Solnado, “Roberto” di Carmen Córdoba González e “LOOP” di Pablo Polledri.

In chiusura due eventi fuori concorso: il regista e docente del Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma Gianfranco Pannone presenterà il suo libro “È reale: guida empatica del cinedocumentarista” e l’aquilana Cecilia Fasciani,in occasione della giornata mondiale contro l’AIDS, il suo “I’m still here”.

L’ingresso a tutti gli appuntamenti è libero a biglietto etico e il programma è consultabile alla pagina https://www.laquilafilmfestival.it/xiv-laquila-film-festival/  o alla pagina Facebook https://www.facebook.com/laquila.filmfest .

Il L’Aquila film Festival, poi, tornerà il 6 e il 7 dicembre con una nuova iniziativa rivolta al settore Cinema Abruzzo, il 1° Abruzzo Film Industry,organizzato in collaborazione con la Film Commision d’Abruzzo, il CNA Abruzzo e le due Camere di Commercio regionali. Un’iniziativa che vuole essere un punto di svolta nel settore industriale cinematografico abruzzese… Tutte le informazioni saranno svelate durante i giorni del Festival


I film in concorso

Il primo film presentato (lunedì 29 novembre ore 21, Palazzetto dei Nobili) è il delicato “Un monde” della regista belga Laura Wandel, racconto poetico di infanzia e bullismo ad altezza di bambino. Considerato tra i favoriti alla vittoria ha partecipato al Festival di Cannes 2021 nella sezione Un certain Regard ed è in programma in questi giorni al Festival di Torino.

“Les Magnétiques” (martedì 30 novembre ore 21, Palazzetto dei Nobili) del bretone Vincent Maël Cardona è una pellicola dai toni nostalgici che bene ha saputo unire le atmosfere vintage della fine degli anni ’70, tra radio libere e il Muro di Berlino ancora in piedi a condizionare l’Europa, la commedia e le tematiche giovanili e romantiche. Un esordio forte e curato, anch’esso in corsa per la vittoria finale.

Il terzo film presentato, “Petite Leçon d’amour” della parigina Eve Deboise (mercoledì 1 dicembre ore 21, Auditorium del Parco) porta al festival la leggerezza tipica della commedia sentimentale francese raccontando l’incontro di un professore di matematica con un matrimonio in crisi e di una dogsitter stranulata che devono compiere una missione dalla quale dipende la vita di una ragazza.

“La tana” dell’italiana Beatrice Baldacci (giovedì 2 dicembre ore 21:, Auditorium del Parco, con la regista presente in sala), già proiettato al Lido nel 2021 e ad Alice nella Città a Roma, racconta un coming of age atipico e dai toni malsani, un incontro estivo di due teenager alle prese con il primo amore e con segreti difficili da confessare.

“Human factors” produzione tedesca a firma del regista altoatesino trapianto a Bruxelles Ronny Trocker (venerdì 3 dicembre ore 21, Auditorium del Parco, con il regista presente in sala), unico film italiano presentato all’ultimo Sundance Film Festival, racconta il microcosmo di una famiglia europea modello (benestanti, bilingue, abituati a vivere tra due nazioni) il cui equilibrio si incrina a causa di un’irruzione che subiscono nella propria casa. Trocker riesce rende questa atmosfera famigliare con maestria, giocando sui non visto e sulle incomprensioni anche grazie ad una sceneggiatura che tiene lo spettatore incollato allo schermo fino all’ultima scena.

Nove, invece, i cortometraggi selezionati (proiettati tutti insieme sabato 4 dicembre alle ore 18 all’Auditorium del Parco) tra retate di poliziotti violenti (“No te verán correr” di Miguel Casanova), racconti di abilità possibile (“SIM-PATIA” di Carlos Gómez-Mira Sagrado) e di riavvicinamento sociale (“Distancias” di Susan Béjar), lavori usuranti (“Una vida más” di Daniele Ragusa Monsoriu), genitori coriacei (“Intentando” di Juan Manuel Montilla), violenza psicologica sule donne (“Rien de Spécial” di Anthony Légal e Michaël Marie), momenti di fede (“Fire extinguisher” di Rodrigo Sopeña e Joana Solnado), body shaming (“Roberto” di Carmen Córdoba González) e ritmi ripetitivi delle nostre esistenza (“LOOP” di Pablo Polledri).

Il pubblico presente alla proiezione di sabato 4 dicembre alle 18:00 voterà il miglior cortometraggio mentre alle 21:00 una giuria tecnica composta dai registi Karole Di Tommaso, Giuseppe Tandoi e Cecilia Fasciani (che presenterà fuori concorso il suo ultimo lavoro “I’m still here”) eleggerà il miglior film del 14° L’Aquila European Film Festival.

Programma completo e prenotazioni su www.laquilafilmfestival.it